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╬✞ Nadir ╬✞wrote:
Corpo di donna... Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche, Pablo Neruda buon ferragosto aricyaonadir
Aug. 15
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September 18 18/09/08UN ANNO DI NOI
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni... TI AMO AMORE MIO... Grazie per tutto quello che mi hai dato, e per quanto mi rendi felice!!
October 08 Ayrton....Cosa è rimasto di Ayrton Senna ognuno lo sa per conto proprio, il suo casco che passa e va, un gesto del braccio , della mano, un segno sull'asfalto il timbro della sua voce.
E' rimasta comunque un'integrità perchè intenso fu sempre al punto da morire cosi davanti a tutti mentre eravamo convinti, da lui sopratutto, che fosse bravo, dotato, perfetto al punto da sembrare invulnerabile.
Era un ragazzo esposto attraversato dai sentimenti e dal talento che dentro di lui per qualche magia rimbalzavano, tornavano restituiti tra noi sino all'ultimo sino ad una fine anche quella pubblica e per questo dolorosamente indimenticabile.
E' stato un ragazzo fortunato anche se raramente felice come se le sue ricchezze lo obbligassero ad un compito, a restituire pure li in continuazione qualcosa di prezioso come se avesse a che fare con un dovere un espiazione per questo forse ostentava un favore che nessuna vittoria nessun record riuscivano a estinguere avrebbero estinto mai, ostentava un conto aperto con se stesso anche se sembrava addebitato agli altri, a chi voleva batterlo, a chi ostacolava un proponimento, una sete segreta.
I lampi avevano una coda di ombra visibile come la scia di un cometa, contenevano un unicità formidabile e offrivano un compendio di tenerezza alla violenza della corsa, del rumore, della velocità poi per qualche via anche quella imprevista Ayrton ce la faceva, abbandonava la sua guerra respirando e te lo trovavi all' improvviso li in una tregua che ancora adesso fa venire voglia di parlare, di chiamarlo, tenerlo vicino sotto un pergolato a bere una birra piccola, una limonata recuperando un tempo prezioso e perduto.
Ayrton Senna è morto 13 anni fa, primo magggio 1994 aveva 34 anni, con la malinconia che ci accompagna e con l'orgoglio che fu suo e che è rimasto nostro lo ricordiamo.
La fondazione che porta il suo nome è diventata in questo decennio una realtà decisiva per migliaia di bambini brasiliani.
Ayrton è rimasto con quelle sue frasi dense che dava cercando di spiegare un senso all' apparenza sua soltanto, in realtà comprensibili al punto da tenerci vicini, qualcosa che infatti funzionò resiste e funziona che comprime il tempo e contiene un tutto come se ci fossimo appena salutati, ohi ciao tanto ci si rivede ci incontriamo di certo di nuovo , subito, domani, tra un po...
Accadde dentro un fine settimana che sembrò un capriccio del destino, una cattiveria, accadde troppo presto per darci una ragione troppo tardi per provare a dimenticare, non avevamo ormai soltanto un pilota da raccontare per sempre avevamo un persona capace di offrire un integrità di comunicare non semplicemente i gesti del correre ma anche ciò che quei gesti, felici o rabbiosi, determinavano. Avevamo un uomo che vinceva o perdeva come nessuno, eppure poco dopo poco prima ci somigliava, somigliava ad un immagine che rincorrevamo andando dietro proprio a lui .
Integrità infatti abbinata a una religiosità che Ayrton era riuscito a definire scoprendo poco prima della fine purtroppo una pace, uno scampolo di sereno.
Questo più di altro ci è servito e ci serve.
Ayrton Senna è morto correndo aveva fatto in tempo ad accettare la propria natura, c'è in tutto questo una pietà, un confronto sottilissimo, c'è perfino l'insegnamento .
Il resto, i suoi scarti, i suoi avversari, questo processo assurdo che non c'è sono cose che contano meno, che non ci riguardano che avrà dimenticato.
Possiamo far senza, noi e lui, pur continuando a guardarci a stare insieme...
"La cosa più importante è essere te stesso,senza permettere a nessuno di ostacolarti, senza essere diverso perchè qualcuno vuole che tu sia diverso. Devi essere te stesso. Molte volte farai degli errori a causa della tua personalità, del carattere o delle interferenze che puoi trovare lungo il tuo cammino. Solo cosi puoi imparare dai tuoi errori. E' questa la cosa principale: utilizzare gli errori per imparare. Io credo nell'abilità di concentrarsi profondamente, in modo da rendere e progredire ancora di più."
Nel 1994 Senna arriva alla Williams RENAULT.
La vettura tanto sognata che l'anno prima ha trionfato nel mondiale con il nemico di sempre, Alain Prost.
Ayrton non concluderà mai più una corsa, in Brasile finirà in testa coda per cercare di reggere il ritmo della Benetton di Schumacher, ad Aida non compie che pochi metri, poi arriva Imola la sua tragica vigila, il Senna turbato, disperato dalla morte di Ratzenberger il giorno prima...non si saprà mai cosa hai tradito Ayrton nei suoi ultimi istanti..forse lo sterzo.
Come sempre il primo maggio il mondo stava correndo insieme a lui, con quel ragazzo che in 10 anni aveva saputo essere il numero 1, nelle corse, nella vita e che all'improvviso se ne è andato come chiunque altro... lasciando memorie, ricordi ma non il nulla come quando il sole tramonta...
Domenica 17 luglio 1994
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